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    <title>CRESA.IT</title>
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    <description>Centro Regionale di Studi e Ricerche Economico Sociali</description>
    <lastBuildDate>Fri, 18 May 2012 17:51:28 +0000</lastBuildDate>
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      <title>CRESA.IT</title>
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      <title>I consumi delle famiglie abruzzesi - SINTESI</title>
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      <description>&lt;img src=&quot;http://www.cresa.it/pubblicazioni/consumi/consumi_sintesi.jpg&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo studio sui Consumi delle famiglie abruzzesi, il primo realizzato specificamente in Abruzzo, si iscrive nella scelta effettuata dal CRESA qualche anno fa di dare corpo alla qualificazione sociale presente nel suo acronimo e di indagare in modo sistematico e strutturato i principali fenomeni che interessano la regione sia sotto il profilo economico sia sotto quello sociale.&lt;br /&gt;I consumi delle famiglie sono laggregato economico che maggiormente contribuisce alla formazione del Pil nazionale (61,6% nel 2009) e, ancor di più, regionale (66% nel 2009) e forniscono al contempo, in modo più puntuale degli indicatori di reddito, informazioni sul benessere effettivo degli individui residenti in un territorio.&lt;br /&gt;I consumi delle famiglie abruzzesi analizza struttura quantitativa e qualitativa, livello e variazioni nel tempo della spesa per consumi, evidenzia tenore e qualità della vita della popolazione residente in regione e fornisce, in tal modo, una piattaforma conoscitiva utile per le scelte di investimento degli operatori conomici e per quelle di policy degli amministratori locali.</description>
      <pubDate>Mon, 23 Apr 2012 15:00:00 +0000</pubDate>
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      <title>N. 2/2012</title>
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      <description>&lt;img src=&quot;http://www.cresa.it/pubblicazioni/vari/ci/ci_2012_03.png&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L&#039;agriturismo in Abruzzo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i dati dellIstat, in Abruzzo le &lt;b&gt;aziende agricole autorizzate allesercizio dellagriturismo&lt;/b&gt; hanno raggiunto nel 2010 le 636 unità, pari al 3,2% del totale nazionale (19.973) e al 18,3% di quello meridionale (3.478). La distribuzione provinciale delle aziende agrituristiche abruzzesi mostra la prevalenza di Teramo (30,3% pari a 193 unità), seguita da Pescara (28,9% corrispondente a 184) e a una certa distanza da LAquila (22,8% cioè 145) e Chieti (17,9% pari a 114).&lt;br /&gt;Osservando la &lt;b&gt;recente evoluzione&lt;/b&gt; del fenomeno si può notare un calo regionale del 4,1% rispetto al 2009, quando è stato raggiunto il numero massimo di agriturismi autorizzati (663), al contrario di quanto accaduto nello stesso periodo a livello nazionale (+5,0%). A partire dal 2003 il numero delle aziende agrituristiche in Abruzzo ha mostrato un aumento molto consistente (+38,9%) ma inferiore a quello osservato in Italia (+53,4%). A livello provinciale nellultimo anno è rimasto costante il numero di agriturismi a Chieti e LAquila mentre è aumentato a Pescara (+4,0%) e diminuito a Teramo (-15,0%). Se si considera il periodo 2003-2010 le aziende agrituristiche sono rimaste invariate a Chieti, aumentate lievemente a Teramo (+5,5%) e approssimativamente raddoppiate a LAquila e Pescara (rispettivamente +98,6% e +109,1%).&lt;br /&gt;Relativamente alla &lt;b&gt;demografia delle aziende agrituristiche&lt;/b&gt;, durante il 2010 nel territorio regionale il numero di cessazioni (37) è stato superiore a quello delle nuove autorizzazioni (10). Per queste ultime il 2010, insieme al 2008, è stato un anno di evidente flessione, considerando che negli anni precedenti erano stati raggiunti valori considerevoli (2006: 77; 2007: 67; 2009: 62). A livello provinciale si nota che nel 2010 solo la provincia di Pescara ha fatto registrare nuove autorizzazioni mentre nel 2006, 2007 e 2009 esse avevano interessato tutte le province ad eccezione di Chieti.</description>
      <pubDate>Tue, 17 Apr 2012 14:10:00 +0000</pubDate>
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      <title>N. 1/2012</title>
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      <description>&lt;img src=&quot;http://www.cresa.it/pubblicazioni/vari/ci/2012-1_head.jpg&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La popolazione scolastica del comune dellAquila: evoluzione recente&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il terremoto dellaprile 2009 il monitoraggio della popolazione scolastica ha acquistato una importanza ancora maggiore di quella, pur basilare, che aveva prima. Questa considerazione vale, naturalmente, per tutto il cratere ma vale soprattutto per la città dellAquila il cui peso demografico è tale da imprimere un inevitabile quanto pesante condizionamento su tutto il resto del territorio interessato dal sisma. In primo luogo, lo stock e la composizione della popolazione scolastica ci forniscono informazioni su una fondamentale porzione della base sociale su cui poggia lintero sistema urbano, cioè i giovani fino alla maggiore età, da cui si possono cogliere inclinazioni, orientamenti, aspettative. In secondo luogo, lanalisi e linterpretazione della sua dinamica consentono di ottenere indicazioni sui probabili andamenti dei flussi demografici negli anni che verranno e sugli scenari futuri che investiranno lintera popolazione locale. Considerando che il mantenimento della residenza, cui sono subordinate le provvidenze della ricostruzione, non favorisce una visione corretta delle dinamiche demografiche, levoluzione della popolazione scolastica, che è invece puntualmente monitorata, può essere a ragione considerata un indicatore particolarmente attendibile delle tendenze in atto allinterno della struttura sociale locale.</description>
      <pubDate>Fri, 30 Mar 2012 11:00:00 +0000</pubDate>
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      <title>N. 4/2011</title>
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      <description>&lt;img src=&quot;http://www.cresa.it/pubblicazioni/congiuntura/2011/2011_4.jpg&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Congiuntura Economica Abruzzese N. 4/2011&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#039;Editoriale &lt;br /&gt;&lt;i&gt;Francesco Prosperococco&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La congiuntura industriale manifatturiera nel 4 trimestre 2011&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Concettina Pascetta&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La congiuntura del settore delle costruzioni nel secondo semestre 2011&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Concettina Pascetta&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;</description>
      <pubDate>Tue, 13 Mar 2012 10:40:00 +0000</pubDate>
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      <title>Edizione 2011</title>
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      <description>&lt;img src=&quot;http://www.cresa.it/pubblicazioni/annter/cop2k11.png&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;E stata pubblicata dal CRESA (Centro Regionale di studi e ricerche economico-sociali istituito dalle Camere di Commercio dAbruzzo), la terza edizione dellAnnuario delle aziende abruzzesi del terziario avanzato. &lt;br /&gt;La pubblicazione trae origine dalla consapevolezza che, nel quadro di crescente internazionalizzazione dei mercati, le competenze e le professionalità del Terziario Avanzato (analisi e ricerche, marketing e comunicazione, consulenze tecnico amministrative, elaborazione dati e tecnologie dell&#039;informazione, ecc.), sono destinate ad assumere sempre più rilievo. I servizi professionali, infatti, diventano sempre più indispensabili per aumentare la competitività dei sistemi economici, rilanciare lexport, qualificare le produzioni orientandole verso le fasce alte del mercato, coadiuvare la Pa nella sua ricerca di maggior efficienza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LAnnuario riporta lelenco delle &lt;b&gt;aziende operanti in Abruzzo&lt;/b&gt; nel settore dei servizi alle imprese con una &lt;b&gt;occupazione minima di cinque addetti&lt;/b&gt;. Si tratta di una banca dati gratuita, sia per ladesione che per la consultazione, promossa e gestita dal Cresa con lobiettivo di mettere a disposizione di studiosi, operatori economici, giovani diplomati e laureati, uno strumento di lavoro e di fornire un servizio alle aziende. Lobiettivo prioritario che si vuole raggiungere è quello di creare un punto dincontro tra domanda e offerta di servizi contribuendo a favorire elementi di trasparenza, competizione e qualità.</description>
      <pubDate>Fri, 24 Feb 2012 08:40:00 +0000</pubDate>
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      <title>IL POSIZIONAMENTO DELLE INDUSTRIE AGROALIMENTARI ABRUZZESI NEL MERCATO NAZIONALE</title>
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      <description>&lt;img src=&quot;http://www.cresa.it/pubblicazioni/posizionamento/cop_posizionamento.jpg&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Il presente volume è il risultato finale di un progetto congiunto del CRESA Centro Regionale di Studi e Ricerche Economico Sociali e del Centro Regionale Commercio Interno, entrambi istituiti dalle Camere di Commercio dellAbruzzo, nato dallidea di realizzare un lavoro che potesse costituire un valido aiuto al mondo imprenditoriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto si pone lobiettivo generale di comprendere e analizzare il ruolo attuale e le capacità competitive della realtà produttiva regionale allinterno del mercato nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il campo di indagine è stato circoscritto alle sole imprese manifatturiereoperanti nei settori alimentare e delle bevande alcoliche, che rappresentano una quota importante del manifatturiero abruzzese.</description>
      <pubDate>Tue, 06 Dec 2011 09:20:00 +0000</pubDate>
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      <title>Rapporto 2010</title>
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      <description>&lt;img src=&quot;http://www.cresa.it/pubblicazioni/es2010/cop_es_2010.jpg&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Presentazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 IL SISTEMA ECONOMICO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.1 Leconomia dellAbruzzo nel 2010&lt;br /&gt;1.1.1 Lo scenario macroeconomico italiano&lt;br /&gt;1.1.2 Leconomia regionale&lt;br /&gt;1.1.3 Gli scenari territoriali&lt;br /&gt;1.1.4 Le previsioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.2 La struttura produttiva&lt;br /&gt;1.2.1 Le imprese&lt;br /&gt;1.2.2 I settori produttivi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.3 Il commercio internazionale e gli investimenti diretti esteri&lt;br /&gt;1.3.1 Lo scenario internazionale &lt;br /&gt;1.3.2 Il profilo nazionale&lt;br /&gt;1.3.3. La situazione regionale &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;2 IL MERCATO DEL LAVORO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;2.1 Le principali tendenze a livello nazionale&lt;br /&gt;2.2 La dinamica del mercato del lavoro in Abruzzo forze di lavoro, occupazione e disoccupazione&lt;br /&gt;2.3 Loccupazione e la sua composizione&lt;br /&gt;2.4 Lanalisi territoriale</description>
      <pubDate>Thu, 21 Jul 2011 09:00:00 +0000</pubDate>
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      <title>Supplemento al n. 1/2011</title>
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      <description>&lt;b&gt;L&#039;abruzzo e il cratere sismico:&lt;br /&gt;economie a confronto prima e dopo il terremoto&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.cresa.it/pubblicazioni/vari/cop_effetti_terremoto.png&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Dal terremoto del 6 aprile 2009 sono trascorsi due anni. Un lasso di tempo non breve, ovvero impercettibile, a seconda dei punti di vista, comunque sufficiente per un primo inquadramento delle vicende sociali ed economiche che in questo frangente hanno interessato larea del sisma e lintero Abruzzo. Le questioni del rilancio dello sviluppo del cratere, pur nella sua peculiarità, non sono infatti dissimili da quelle di una regione che fatica ad uscire da una transizione che sembra non avere fine.&lt;br /&gt;Il Cresa ha cominciato a raccogliere dati ed informazioni sul territorio colpito dal terremoto sin dalle primissime ore. Ha fornito informazioni alla Protezione Civile, ha dato un contributo significativo ai lavori dellOcse, è citato nei contributi della Struttura tecnica di missione, è stato di stimolo per la discussione in diversi consessi istituzionali. Consapevole dellabbondanza e della molteplicità delle informazioni disponibili ma anche della mancanza di una loro organica sistematizzazione ha dato impulso alla creazione di un Osservatorio ad hoc sulle trasformazioni nel post sisma senza tralasciare ed, anzi, rafforzando il suo tradizionale impegno nel monitoraggio delleconomia regionale. AllOsservatorio, il cui acronimo è OTAS, hanno già aderito Università dellAquila, Italia Lavoro Spa, Regione Abruzzo, INAIL e Comune dellAquila. È al momento in via di definizione ladesione di altri enti il cui patrimonio informativo e statistico è di primaria rilevanza ai fini dellorganicità e compiutezza del progetto.&lt;br /&gt;Lo studio che qui presentiamo giunge, probabilmente, in un momento in cui leconomia regionale è a un bivio. Stretta tra lurgenza di contrastare gli effetti negativi dello shock sismico e la necessità di far fronte ai vincoli strutturali che lhanno relegata in una condizione di stallo che dura da oltre un quindicennio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 29 Jun 2011 18:00:00 +0000</pubDate>
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