Indagine congiunturale sulle imprese manifatturiere: IV trimestre 2009 Variazioni percentuali rispetto al IV trimestre 2008 PRODUZIONE -11,8% FATTURATO -12,9% FATTURATO ESTERO -2,9% OCCUPAZIONE -4,7%
Il sistema manifatturiero continua a registrare diminuzioni di produzione, fatturato, export e ordinativi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sebbene cresca nel trimestre. Grazie a questa crescita congiunturale che perdura da 3 trimestri, le aspettative degli operatori continuano a migliorare rispetto al periodo precedente.
I settori. L’alimentare bevande e tabacco fa registrare aumenti sia trimestrali (ad eccezione del fatturato totale ed estero) sia annuali (ad eccezione della produzione e degli ordini interni).
Il tessile abbigliamento e calzature continua a mostrare diminuzioni sia congiunturali sia tendenziali con risultati trimestrali peggiori di quelli medi regionali.
Il legno e mobili fa rilevare andamenti congiunturali positivi e migliori della media regionale (ad eccezione del fatturato estero negativo) e risultati tendenziali tutti negativi, ma migliori di quelli regionali riguardo a produzione, fatturato e occupazione.
La lavorazione di minerali non metalliferi sperimenta risultati sia trimestrali che annuali generalmente positivi e migliori degli analoghi regionali. Spiccano i sorprendenti aumenti tendenziali degli ordini e del fatturato relativi al mercato estero.
Il metalmeccanico mostra andamenti congiunturali in genere negativi e peggiori della media regionale, così come accade per quelli tendenziali. Si potrebbe ipotizzare che la crisi che continua ad affliggere il settore sia in fase di allentamento, come risulta dalla minore gravità dei risultati trimestrali.
L’elettromeccanico ed elettronico evidenzia risultati congiunturali generalmente negativi e peggiori della media regionale, ad eccezione degli ordini sia interni che esteri sensibilmente positivi. Anche i risultati tendenziali sono negativi e peggiori della media, ad eccezione degli ordini interni positivi.
La produzione di mezzi di trasporto fa osservare performance congiunturali positive e sensibilmente migliori degli andamenti regionali. Al contrario il confronto su base annua mostra variazioni negative e molto peggiori della media, facendo ipotizzare il recente superamento della fase più grave della crisi, non ancora sufficiente a recuperare il divario con l’anno precedente.
Il chimico-farmaceutico fa rilevare risultati congiunturali negativi e peggiori della media abruzzese, ad eccezione del fatturato totale ed estero molto positivi. Gli andamenti tendenziali risultano tutti migliori della media, sebbene negativi nel caso di ordini esteri e fatturato.
Il territorio. Dal punto di vista congiunturale L’Aquila è l’unica provincia abruzzese che vede diminuire tutti i principali indicatori. Chieti e Teramo fanno rilevare variazioni tutte positive, ad eccezione dell’occupazione. Pescara mostra aumenti relativi solo agli ordini sia interni che esteri.
Dal punto di vista tendenziale, le variazioni sono generalmente negative, ad eccezione del fatturato estero in provincia di Chieti e degli ordini esteri nelle province di Chieti e Pescara. Relativamente alle previsioni a sei mesi, gli operatori della provincia di Teramo dichiarano aspettative tutte peggiori della media regionale, al contrario di quanto accade per gli operatori aquilani. |