Annuario del Terziario Avanzato – Edizione 2004

E’ stata pubblicata dal CRESA (Centro Regionale di studi e ricerche economico-sociali istituito dalle Camere di Commercio d’Abruzzo), la seconda edizione dell’Annuario delle aziende abruzzesi del terziario avanzato.

Il Cresa, sempre attento alle tendenze dell’economia ed ai bisogni del sistema economico regionale, già da alcuni anni ha ritenuto opportuno affrontare la realtà del settore con lo stesso approccio utilizzato per l’industria manifatturiera. Si tratta di un prodotto allo stato attuale ancora di tipo sperimentale ma si ritiene possa costituire un buon inizio per raggiungere nel tempo il livello di completezza e di affidabilità dell’Annuario delle aziende industriali. Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale l’attenzione e la collaborazione delle aziende stesse e, al fine di divulgare l’iniziativa e dare maggiori possibilità di aderirvi, si è deciso di pubblicarne la seconda edizione e diffondere i risultati del lavoro aggiornati al 2004.

La pubblicazione, consultabile anche on line sul sito www.cresa.it, trae origine dalla consapevolezza che, nel quadro di crescente internazionalizzazione dei mercati, le competenze e le professionalità del Terziario Avanzato (analisi e ricerche, marketing e comunicazione, consulenze tecnico amministrative, elaborazione dati e tecnologie dell’informazione, ecc.), sono destinate ad assumere sempre più rilievo. I servizi professionali, infatti, diventano sempre più indispensabili per aumentare la competitività dei sistemi economici, rilanciare l’export, qualificare le produzioni orientandole verso le fasce alte del mercato, coadiuvare la PA nella sua ricerca di maggior efficienza.

L’Annuario riporta l’elenco delle aziende operanti in Abruzzo nel settore dei servizi alle imprese con una occupazione minima di cinque addetti. Si tratta di una banca dati gratuita, sia per l’adesione che per la consultazione, promossa e gestita dal Cresa con l’obiettivo di mettere a disposizione di studiosi, operatori economici, giovani diplomati e laureati, uno strumento di lavoro e di fornire un servizio alle aziende.

L’obiettivo prioritario che si vuole raggiungere è quello di creare un punto d’incontro tra domanda e offerta di servizi contribuendo a favorire elementi di trasparenza, competizione e qualità.

Le aziende sono in ordine alfabetico in base alla denominazione e suddivise per settori e sottosettori di attività economica individuati con estrema fedeltà alla classificazione delle attività economiche Istat. La ricerca può essere fatta sia per il tipo di servizio, attraverso l’indice per settore di attività economica, che per la denominazione, attraverso gli indici alfabetici regionale e provinciale.

Per ogni azienda vengono fornite: la denominazione o ragione sociale; la natura giuridica; l’indirizzo della sede amministrativa e della sede operativa o delle sedi operative con numero di telefono, fax, e-mail e pagina web; l’anno di fondazione; il capitale sociale; l’occupazione per classi di addetti e il fatturato annuo per classi di ammontare ; l’elenco dei principali servizi prestati.

Il numero delle aziende presenti nell’Annuario è pressoché identico a quello dello scorso anno. Sono, infatti, 210 le aziende inserite e, in termini complessivi, esse rappresentano il 3% delle unità locali che forniscono servizi innovativi operanti sul territorio regionale con una occupazione pari circa al sessantacinque per cento dell’occupazione totale del settore .

Dal punto di vista dei settori di attività economica si segnala il peso più rilevante del settore informatica (29,7%) seguito dal settore delle altre attività in cui l’Istat codifica attività come l’organizzazione di eventi, distribuzione libri e giornali, servizi di logistica, servizi di call center, ecc. (14,4%), dal settore consulenza amministrativo-gestionale (11,5%), dal settore servizi di ingegneria (10,5%), dai settori contabilità (9,6%) e investigazione/vigilanza (8,6%). Per gli altri settori solo collaudi/analisi tecniche e ricerca/sviluppo superano il quattro per cento.

Il 52,2 per cento delle aziende occupa da 5 a 10 addetti e il 28,7 per cento da 10 a 30. Il 43 per cento ha un fatturato fino a cinquecentomila euro. Si tratta quindi di in larga parte di micro aziende la cui natura giuridica è concentrata nelle società di capitale (56,5 per cento Srl e 5,7 per cento SpA).

Riguardo all’anno di fondazione l’83 per cento delle aziende è stato fondato nell’arco di tempo che va dal 1985 al 2004 ed in particolare il 61 per cento negli ultimi quindici anni.

Dal punto di vista territoriale la concentrazione più alta di aziende si ha nella provincia di Chieti (37,8%) seguono la provincia di Pescara con il 22 per cento e le province di L’Aquila e Teramo rispettivamente con il 21 e il 19 per cento. Da ultimo è da segnalare che, mentre in provincia di Pescara e in provincia di L’Aquila un’alta percentuale di aziende è concentrata nel capoluogo di provincia (rispettivamente 72% e 61%), in provincia di Teramo e di Chieti invece si evidenzia una maggiore diffusione sul territorio in quanto la concentrazione nei capoluoghi è pari al 40 per cento per Teramo e al 29 per cento per Chieti.

Files allegati: Ann_Ter_04.pdf

 

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