Tag Archivio: Congiuntura Economica abruzzese 2014

SUPPLEMENTO AL N.4/2014

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LA “CONGIUNTURA ECONOMICA ABRUZZESE”
ABBANDONA LA VERSIONE CARTACEA

Dopo 39 anni di onorato servizio, la rivista “Congiuntura Economica Abruzzese” non verrà più stampata abbandonando, sin dal prossimo numero 1 dell’anno 2015, la versione cartacea; la pubblicazione non andrà però in pensione, anzi, come già avviene da qualche anno, continuerà a vivere grazie al web ed al sito www.cresa.it, strumento che probabilmente, al di là di azioni necessitate dal sistema camerale di spending review, ha contribuito di più all’addio della rivista cartacea.

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CONGIUNTURA ECONOMICA ABRUZZESE N.4/2014

La lunga durata della crisi rischia di produrre effetti permanenti, che rendono più difficile superarla, e la fanno avvitare su sé stessa. È difficile, e lungo, far nascere l’industria, ma se essa scompare è impossibile farla rinascere. L’Italia è la seconda potenza industriale europea e uno dei principali produttori manifatturieri del mondo, e grazie a ciò finora ha tenuto certamente meglio degli altri paesi periferici.

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CONGIUNTURA ECONOMICA ABRUZZESE N.3/2014

La crisi ha avuto conseguenze gravose sulla base produttiva industriale di tutto il territorio nazionale: nel periodo 2007-2013 il numero di imprese manifatturiere attive si è contratto ovunque in Italia.

La flessione delle imprese è stata più consistente nella ripartizione meridionale (-20,6%) rispetto al Centro Nord (-17%). L’Abruzzo (-16%) si è collocato leggermente al di sotto della dinamica media nazionale (-18%).

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Supplemento al N. 2/2014

Nell’attuale fase di crisi l’artigianato è stato colpito in maniera particolare. Nel biennio 2012-2013 vi sono state, in media,3.250 cessazioni pari al 9% delle imprese rispetto
allo stock del 2011, a fronte del 7,8% registrato negli altri settori. Le chiusure non sono state compensate dalla nascita di nuove attività imprenditoriali. La combinazione di questi due effetti (elevata mortalità e bassa natalità) si è tradotta in una riduzione del numero delle imprese artigiane del 3% rispetto al 2011, mentre il numero di imprese non artigiane è rimasto sostanzialmente invariato.

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Congiuntura Economica Abruzzese n. 2/2014

Come era già apparso chiaro alla fine dello scorso anno il 2013 è stato, probabilmente, uno degli anni più duri della crisi per l’Abruzzo. In base alle stime di Prometeia
elaborate nel luglio scorso, nel 2013 il Pil dell’Abruzzo si è ridotto, infatti, del 4,1% rispetto all’anno precedente (-1,9% l’Italia; -4% il Mezzogiorno), facendo registrare la dinamica peggiore dal 2009 (quando la riduzione era stata di -6,4%). Nel complesso, tra il 2007 e il 2013 l’Abruzzo ha perso 2,5 miliardi di euro di Pil in termini reali.

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Congiuntura Economica Abruzzese : N. 1/2014

Dopo quasi un biennio declinante, nei primi mesi del 2014 la produzione industriale in Abruzzo torna a mostrare un segno positivo.
La buona performance dei livelli produttivi, accompagnata dai risultati positivi di tutti gli altri indicatori congiunturali – inclusi, per la prima volta dopo un lungo periodo negativo, gli ordinativi interni – è associata al miglioramento del clima di fiducia delle imprese.

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