Tag Archivio: dati

CRESA INFORMA N. 8/2017

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Nell’ampio dibattito apertosi negli ultimi anni circa l’inadeguatezza del Pil a misurare il benessere di una società, si inserisce l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) che ha elaborato una batteria di indicatori volti a misurare a livello di regioni i diversi aspetti che concorrono a determinare il livello di qualità della vita dei cittadini.

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CRESA Informa N. 4/2016

Secondo l’analisi svolta dal CRESA sulla base dei dati del Sistema Camerale, le imprese abruzzesi under 35 sfondano il tetto delle 15.000 unità, arrivando a quota 15.496, 10,5% del totale delle imprese operanti in regione, peso leggermente superiore alla media nazionale (10,3%).

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CRESA Informa n. 2/2016

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Natalità e mortalità delle imprese: nel 2015 l’Abruzzo continua a registrare lievi segnali positivi. Permangono problemi per l’artigianato

Nel corso del 2015 i registri delle Camere di commercio hanno rilevato in Abruzzo la nascita di 8.689 imprese e la cessazione di 8.556 (al netto delle cancellazioni d’ufficio) cosicché il saldo è risultato leggermente positivo (133).

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CRESA Informa N. 1/2016

Istogramma

I fallimenti delle imprese abruzzesi:

in aumento le procedure aperte nei primi 11 mesi 2015

Tra gennaio e novembre 2015 le procedure fallimentari aperte dalle aziende abruzzesi sono state 328, contro le 269 del corrispondente periodo del 2014, registrando un incremento del 21,9%, notevole rispetto alla diminuzione del 4,9% segnata dall’Italia e che si configura come terzo peggior risultato tra le regioni italiane.

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ECONOMIA E SOCIETA’ IN ABRUZZO – RAPPORTO 2014

Nonostante il miglioramento rispetto all’andamento dell’anno precedente, il 2014 è stato ancora un anno negativo per l’economia italiana, così come risulta evidente dalla lieve flessione del Pil (-0,2%). Le previsioni attualmente disponibili e i segnali rilevati nel primo semestre fanno prefigurare per il 2015 l’inizio di una fase di ripresa, soprattutto per le aree centrosettentrionali del Paese, che saranno in grado di trarre maggiore vantaggio da alcune situazioni particolarmente favorevoli verificatesi sui mercati internazionali, quali l’accelerazione della domanda mondiale e il deprezzamento dell’euro.

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