Temi e Problemi n. 2/2018: QUALITÀ DEL LAVORO

ABruzzESi e qualità del LAVORO

Dopo i fascicoli su salute e istruzione e formazione,  ABruzzESi prosegue con un focus sulla qualità del lavoro

Il CRESA, prendendo spunto dal progetto nazionale BES dell’Istat, continua ad approfondire aspetti della società regionale che ne determinano il grado di benessere e ne influenzano una possibile crescita equa e sostenibile. Si tratta di argomenti di interesse comune oltre che specialistico, esposti con un linguaggio chiaro e semplice, con i quali ci si rivolge non più solo o prevalentemente agli esperti e agli addetti ai lavori ma a tutti coloro che vogliono conoscere la regione.

Nel report Qualità del lavoro si parlerà, oltre che di tassi di attività, occupazione e disoccupazione, di part time involontario, di coerenza tra grado di formazione e mansioni svolte, di tasso di infortuni e mortalità, di stabilizzazione del lavoro, di adeguatezza delle retribuzioni, di percezione della stabilità del lavoro e di soddisfazione per l’impiego svolto.

L’andamento del mercato del lavoro nel 2017

Sono nel complesso positive le indicazioni che provengono dal mercato del lavoro anche se l’Abruzzo riporta valori ancora inferiori a quelli medi nazionali e migliori soltanto di quelli del Mezzogiorno. Nonostante un consistente incremento dell’occupazione femminile, la situazione di genere resta sbilanciata a favore degli uomini.

Nel 2017 aumentano le forze di lavoro 15-64 anni (544 mila unità) per effetto di una crescita del numero degli occupati di pari età (479 mila) e di una contrazione di quello dei disoccupati (65 mila dai 15 anni in su), principalmente donne. Il tasso di attività[1] è del 64,5%, inferiore a quello medio nazionale, con un valore per la componente maschile (75,7%; Italia: 75%) decisamente superiore a quello femminile (53,5%; Italia: 56,3%). Il tasso di occupazione aumenta di poco più di un punto percentuale rispetto all’anno precedente (uomini: 68,6%; donne: 45,1%), e resta per entrambi i generi al di sotto dei valori del Centro-Nord. Il tasso di disoccupazione (uomini: 9,2%; donne: 15,3%) diminuisce e si allinea per gli uomini al valore del Centro, mentre per le donne si pone ampiamente al di sopra di esso.

[1] Tasso di attività: rapporto % tra persone appartenenti alla forza lavoro (15-64 anni) e la corrispondente popolazione di riferimento.

 

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Temi e Problemi n.2/2018: Qualità del Lavoro

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