Temi e Problemi n. 4/2018: RELAZIONI SOCIALI

ABruzzESiRELAZIONI SOCIALI

Il CRESA, prendendo spunto dal progetto nazionale BES dell’Istat, continua ad approfondire aspetti della società regionale che ne determinano il grado di benessere e ne influenzano una possibile crescita equa e sostenibile. Si tratta di argomenti di interesse comune oltre che specialistico, esposti con un linguaggio chiaro e semplice, con i quali ci si rivolge non più solo o prevalentemente agli esperti e agli addetti ai lavori ma a tutti coloro che vogliono conoscere la regione.

Nel report Relazioni sociali si parlerà di reti familiari e amicali, di fiducia negli altri, di partecipazione sociale, politica e ad associazioni di volontariato e di enti no profit.

Le relazioni interpersonali

Non rosea sotto tale profilo la situazione regionale, in particolar modo quella delle donne. Meno di un abruzzese su 3 è soddisfatto delle relazioni familiari. Ancora più bassi i valori relativi all’appagamento derivante dai rapporti amicali che riguarda un quarto degli uomini e un quinto delle donne. Bassa anche la fiducia negli altri che interessa quasi un uomo su cinque e meno di una donna su sei. Tutti gli indicatori considerati mostrano un andamento decrescente negli ultimi anni. Rispetto alle ripartizioni geografiche nazionali, l’Abruzzo si posiziona sempre ampiamente al di sopra del Mezzogiorno, area in cui tutte le reti informali risultano più deboli rispetto al resto del Paese, e al di sotto del Nord.

In regione il 32,5% degli uomini e il 32,7% delle donne di 14 anni e più si dichiara molto soddisfatta delle relazioni familiari. Tali percentuali pongono l’Abruzzo all’11° e 10° posto delle classifica delle regioni italiane ordinate per valori decrescenti, aperta dal Trentino (uomini: 45,1%; donne 48,5%) e chiusa dalla Campania (uomini: 21,6%; donne 21,8%).

 

 

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