Temi e Problemi n. 1/2018: Istruzione e Formazione

Il CRESA, prendendo spunto dal progetto nazionale BES dell’Istat, continua ad approfondire aspetti della società regionale che ne determinano il grado di benessere e ne influenzano una possibile crescita equa e sostenibile. Si tratta di argomenti di interesse comune oltre che specialistico, esposti con un linguaggio chiaro e semplice con i quali ci si rivolge non più solo o prevalentemente agli esperti e agli addetti ai lavori ma a tutti coloro che vogliono conoscere la regione.
Nel report Istruzione e Formazione si parlerà di livelli scolastici e universitari, di partecipazione alle attività di formazione continua, di gradi di competenze alfabetiche, numeriche e digitali e di pratica di attività culturali.

SCUOLA E UNIVERSITÀ

Rispetto agli obiettivi di Europa 2020, la regione, in linea con quanto si osserva nel resto del paese, mostra una tendenza decrescente ad iscrivere i bambini di 4 e 5 anni alla scuola materna, tanto che negli ultimi due anni il tasso scende al 94,4%, vale a dire al di sotto del traguardo del 95%, ampiamente raggiunto fino all’anno scolastico 2012/2013. Sale nel complesso il grado di istruzione1 della popolazione regionale. Segnali positivi provengono dall’incremento della quota di residenti con elevato grado di scolarizzazione: gli incrementi degli ultimi anni sono particolarmente consistenti per i titoli di studio secondari di II grado (scuola superiore) e buoni, anche se meno robusti, per quelli terziari (università). Incoraggiante anche il dato sull’abbandono scolastico. Forti le differenze di genere a vantaggio delle donne che sotto il profilo dell’istruzione mettono a segno risultati migliori.

 

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